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Lucio Dalla a Sanremo 2018: Ron canterà il suo inedito

Si avvicina il 4 marzo, ma non vogliamo parlare delle elezioni politiche, bensì dell’artista che ha inciso quella data nella memoria di tutti per sempre: Lucio Dalla.
Sono quasi sei anni che Dalla ci ha lasciato, ma sembra ieri e per chi ama la sua musica, lui non se né mai andato.
Qualche giorno fa è mancato Michele Mondella, storico promoter del cantante bolognese, ma ci penserà Ron a portarlo sul palco ancora: al Festival di Sanremo Rosalino Cellamare interpreterà un brano inedito scritto da Dalla.

Ron porta Lucio Dalla sul palco di Sanremo

Il cantautore pavese ha condiviso con Lucio tanti anni che hanno portato anche ad una collaborazione artistica. Il loro sodalizio infatti ha dato vita a numerose canzoni bellissime, tra cui spicca la meravigliosa “Piazza grande”.
Il brano che Ron presenterà sul palco dell’Ariston si intitola «Almeno pensami». Si tratta di una canzone d’amore non corrisposto, ma comunque un sentimento che fa battere il cuore.
Ron si dice onorato di cantare quel brano nel Festival diretto da Claudio Baglioni, ma non finisce qui il suo omaggio al grande Dalla.
Infatti Ron ha dedicato il suo prossimo disco proprio a Lucio: 14 canzoni scritte da lui o insieme a lui, in uscita il 23 marzo.
Nonostante i 50 anni di carriera e la vittoria nel 1996 con “Vorrei incontrarti tra 100 anni”, l’Ariston fa emozionare ancora Rosalino e tremeremo anche noi quando ascolteremo la canzone inedita di Lucio Dalla.

Zard e Dalla: la storia di un piccolo inganno andato a buon fine

Anche David Zard ha da poco raggiunto Lucio nel paradiso degli artisti. Nel 2006 proprio Dalla lo aveva convinto a farsi il trapianto di fegato tramite un trucchetto.
Zard racconta come Dalla abbia ingaggiato un uomo che fingeva di essere un trapiantato: “Lucio mi invita nella sua casa di Bologna. Siamo in strada e arriva un tizio. Lo ferma. E, rivolto a me, dice: ‘Vedi lui? Ha avuto i tuoi stessi problemi. Gli hanno trapiantato il fegato. Raccontagli come è andata”. E l’uomo, reggendo il gioco a Lucio Dalla, ha dichiarato di stare bene dopo l’operazione, ma al funerale di Dalla i due si sono rincontrati: “Oh, come stai?” E lui: “Bene, perché?”. “Come perché? Il fegato intendo”. La risposta mi ha fulminato: “Ma ancora credi a quella storia. Fu tutta una sceneggiata di Lucio”.
Anche questo era Lucio Dalla, oltre che un artista fantastico, una persona che amava scherzare e vivere in un modo assolutamente unico e originale.

Alla Feltrinelli ci sono molti album di Lucio Dalla in offerta: è un’ottima iniziativa per far conoscere il cantante a chi ancora non lo conoscesse.